Nettuno mi puo' giudicare

Published on 05/15,2008

Domenica 18 maggio siete invitat@ ad aderire e a partecipare alla manifestazioneche si terra' in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia.

In Piazza Nettuno dalle 11 alle 18:
Infopoint, Biblioteca Vivente: letture sull'omofobia a cura del Gruppo Giovani del Cassero, happening contro l'omofobia a cura di QueeRing BO, presentazione del progetto Homophopics, a cura di Giada Cotugno, del Progetto Benessere Cassero. Homophopics documenta fotograficamente scritte omofobe e sessiste sui muri di Bologna e provincia, fornendo una mappatura che oltre a sensibilizzare la popolazione potrà essere utile a singoli, associazioni ed enti che si occupano della lotta alle discriminazioni, in particolar modo legate al genere e all'orientamento sessuale.

NETTUNO MI PUO' GIUDICARE e' una delle tante tappe di condivisione e coinvolgimento in vista del Pride nazionale del 28 giugno a Bologna.

Intanto in diversi hanno aderito a United Bloggers For Human Rights un'iniziativa che consiste nello scrivere durante la giornata odierna un articolo dedicato ai diritti umani, o alle lotte contro le violenze, statali, dittatoriali, sociali. Questo e' il contributo di PUTA. A QUEER INVADER:

DICHIARAZIONE DI GUERRA
Non sappiamo come sara' il mondo che abiteremo tra venti, trenta anni.


Sappiamo che verranno nuove generazioni, cresciute senza la perdizione del patriarcato e del sangue versato. Li' dove abbiamo iniziato a lavorare con due decenni di anticipo - a Berlino, a Londra, ad Amsterdam, a Parigi, a Copenaghen –, durante i pellegrinaggi che annualmente compio, ammiro le checche adolescenti, arroganti, affascinanti e presuntuose. Le amo. Sono la prova che il futuro ci servira' il meglio. Che dobbiamo proseguire nell’opera di liberazione delle energie, dei saperi e dei voleri.
Ci saranno nuovi ostacoli, altre avventure. Dopo aver gioito del corpo, completeremo l’opera - ricostruire la grammatica dei sentimenti - . Tra venti, tra trenta anni saranno loro, sfavillanti creature, a indicare a noi vegliardi un nuovo paradigma di liberta'. E' gia' cosi'. Impariamo, impareremo. La ruota gira e procede. Mi lascio andare, invadere dalle correnti del potere, attraversato dalla storia mi innalzo e la contemplo. Sono contento. Non ho urgenza di grandi pensieri. Penso al mio cuore d’adolescente. Penso alla scatola nera in cui mi chiusero e pestarono. Penso alle bambine e ai bambini senza le parole per gridare: aiuto. Penso: non ne voglio vedere piu' nemmeno uno. Alcuni muoiono, altri sopravvivono. Penso che dobbiamo arrivare ovunque, in fretta, perche' piango per le ipocrite notizie riportate dai quotidiani. Penso: dobbiamo disarmare le mani degli uomini. Siamo parecchi, non siamo abbastanza. Ci stiamo muovendo. Invoco la tregua. Mi preparo alla lotta. Aspettateci.

Un testo di Maurizio Cecconi


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